Cgil Cisl Uil: meno tasse per i lavoratori e flessibilità del sistema previdenziale

Cuneo fiscale e sistema previdenziale. Questi due temi importanti sono stati al centro dei due primi incontri tra le Segreterie Confederali di Cgil, Cisl e Uil e il Governo.

TAGLIO CUNEO FISCALE
Il primo incontro c’è stato il 17 gennaio a Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri. Un confronto sul cuneo fiscale più volte sollecitato da Cgil, Cisl e Uil, che arrivano al tavolo con la richiesta di a varare provvedimenti che non solo dessero continuità al cosiddetto bonus Renzi, ma che estendessero il beneficio ai lavoratori oggi non inclusi.
“Siamo partiti con il piede giusto: si allarga la platea dei lavoratori interessati, si mantiene il bonus, si introduce il ragionamento sulle detrazioni” ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
A partire dal mese di luglio, i lavoratori  che fino a ora hanno beneficiato degli 80 euro otterranno un incremento di 20 euro per complessivi 100 euro. Poi, saranno coinvolti altri 4 milioni e 300 mila lavoratori. Con un meccanismo di decalage, infatti, si arriverà a 80 euro per coloro che guadagnano 35 mila euro e, infine, saranno interessati anche i lavoratori delle fasce successive, ma con un decalage più netto che condurrà all’azzeramento del bonus ai 40 mila euro.
“Questo incontro – ha proseguito il leader della Uil – ha rappresentato, per noi, il primo step di una riforma fiscale complessiva. Infatti, ora, bisogna ridurre le tasse anche ai pensionati, detassare gli incrementi contrattuali e rendere il sistema fiscale coerente con il principio costituzionale della progressività”.
Infine Barbagallo ha sottolineato come “vanno attivati i tavoli sugli altri capitoli della piattaforma” di Cgil Cisl e Uil.

SISTEMA PREVIDENZIALE FLESSIBILE
Il 27 gennaio i tre Segretari Confederali di Cgil,Cisl e Uil hanno incontrato la ministra del Lavoro Catalfo per discutere del capitolo della riforma previdenziale. “Abbiamo iniziato oggi un confronto e nei prossimi giorni faremo una serie di incontri tecnici su tematiche specifiche”. Sono state le prime parole di Barbagallo, al termine della riunione al ministro del Lavoro.
Si è insediato il tavolo di discussione e si è stabilito un calendario su cinque macro argomenti, che verranno affrontati dal punto di vista tecnico: il 3 febbraio si parlerà di pensioni di garanzia per i giovani, il 7 di pensioni in essere, il 10 di flessibilità e il 19 di previdenza complementare. Resta da definire la data sul tema della non autosufficienza.

METODO DI LAVORO
“Abbiamo stabilito un metodo di lavoro – ha proseguito il leader della Uil – che ci porterà a marzo a una prima verifica sull’andamento del confronto. Intanto, abbiamo posto una questione di metodo. È importante capire come sono composte e qual è il mandato delle Commissioni, in particolare quella per l’individuazione dei lavori usuranti e gravosi”.
C’è anche una questione di merito e degli obiettivi, secondo Barbagallo, che sono definiti da“ Ape sociale strutturale, 41 anni di contributi a prescindere dall’età, la pensione per donne e giovani, il rilancio della previdenza complementare, il recupero dell’indicizzazione delle pensioni in essere, con un paniere Istat più adeguato e con una riduzione delle tasse sui pensionati, una legge sulla non autosufficienza”.
“Io – ha concluso Barbagallo – continuo a insistere sulla necessità di avere dal Governo testi scritti. Peraltro, per modificare la legge Fornero e per avere un sistema pensionistico più flessibile, servono risorse adeguate e noi ci batteremo per ottenerle”.

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